COSA FACCIAMO

Tincontro è un’associazione di volontariato ONLUS che si propone di arrecare supporto ai genitori e famigliari dei piccoli ricoverati presso il Reparto di Terapia Intensiva e Patologia Neonatale dell’Ospedale del Ponte di Varese. L’idea è quella di permettere loro di affrontare in modo più sereno la nascita, il ricovero e la crescita dei figli.

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La compagnia Dimensione Teatro presenta la commedia da Giovedì a Giovedì di Aldo De Benedetti
presso il teatro Apollonio di Varese sabato 7 maggio alle ore 21.00
Durante lo spettacolo intrattenimento per i più piccini con spettacoli di marionette della Compagnia Roggero
Biglietto intero 10,00€ Ridotto 5,00€ ( fino a 13 anni)
Per info e prevendite Alberto Borghi Tel. 335 5608694 Daniele Donati Tel 347 8780998
VI ASPETTIAMO NUMEROSI PER CONOSCERCI , SOSTENERCI E DIVERTIRVI CON NOI !!!!!!!!

Il Ricavato della serata verrà diviso con l’Associazione Mia Canziani per il progetto laboratori di scienze, Age scuola primaria di Casciago con il progetto musica con il CFM per le elementari e l’Associazione Tincontro per il progetto di Musicoterapia in reparto.

locandina teatro 7 maggio

Trama.: Paolo Guarnieri è un avvocato di successo, molto impegnato nel suo lavoro e poco attento alle necessità delle persone a lui vicine. Come tanti mariti, affezionato ma superficiale, non comprende le richieste di attenzione di sua moglie. E’ geloso di tutto quello che lo circonda e, in particolare della sua bella consorte. Donatella, è una donna dal carattere passionale, ma nel contempo stanca di un marito che la trascura, si consola andando al cinema e sognando davanti al grande schermo le emozioni di un amore travolgente. A frenare l’ esasperato romanticismo di Donatella, ci pensa mamma Letizia, con il suo cinismo da donna moderna, la quale tutte le mattine, irrompe in casa Guarnieri con la sua vitalità e le sue idee stravaganti. Una sera Paolo, avendo perduto il treno che lo doveva portare fuori città per un impegno, rientra inaspettatamente in casa e sorprende Donatella sola, addormentata su una sedia davanti ad una lanterna accesa, come se aspettasse una visita. Lo strano comportamento insospettisce il protagonista che, il giorno seguente, decide di assumere un investigatore privato per far seguire la moglie in ogni suo passo, giorno e notte. Il pedinamento durerà sette giorni, mentre Paolo sarà fuori città da giovedì a giovedì. Ma in una settimana di lontananza cosa accadrà? E Paolo cosa scoprirà?

Venerdì 11 dicembre, presso il Relais sul Lago di Varese, l’Associazione Tincontro Onlus – che opera nel reparto di terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Filippo del Ponte – ha organizzato una Cena di Gala in occasione delle festività natalizie, con lo scopo di raccogliere fondi a sostegno delle proprie attività di volontariato, per il supporto dei bambini nati prematuri e delle loro famiglie.
“La nostra Associazione, nata nel 2009 – dichiara il Presidente Daniele Donati – ha fin qui fatto molto, considerato che è nata dal desiderio di alcuni genitori che hanno condiviso i momenti successivi alla nascita del proprio figlio, “inciampando” nel Reparto di Terapia intensiva Neonatale dell’Ospedale Del Ponte di Varese. Abbiamo lavorato molto per poter portare all’interno del reparto una realtà viva e fattiva, con la passione di moltissime volontarie e di seri professionisti. Per continuare, però, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Da qui l’idea di fare una cena nella quale spiegare chi siamo, cosa facciamo e cosa ancora vogliamo fare, unendo una serata pre-natalizia, che non sia solo bella, ma anche buona”
La serata, che permetterà la partecipazione anche delle famiglie, poiché è prevista una cena speciale ed un laboratorio creativo per tutti i bambini presenti a cura di Free Time Services, è stata organizzata in collaborazione con 23&20, agenzia varesina che si presta a Tincontro come supporto organizzativo e comunicativo.

“Una serata importante, alla quale ci auguriamo aderiscano in molti – dichiara Sonia Milani, titolare di 23&20 – perché proprio in queste occasioni si può concretamente fare del bene, soprattutto alle porte del Natale. Partecipare a questa Cena di Gala vuol dire regalare ad un bambino prematuro e alla sua famiglia un sorriso, un abbraccio, un po’ di calore, un regalo tangibile, per una realtà che è preziosa per la nostra città”
La serata, che inizierà alle 19:00 con un aperitivo conviviale di accoglienza degli ospiti, proseguirà poi dalle 19:45 alle 20:30 con una breve presentazione dell’Associazione “Tincontro: chi siamo e cosa facciamo: progetti realizzati e progettualità 2016”. Dalle 21:00 Cena di Gala presso il ristorante, con musica dal vivo eseguita dal Maestro Paolo Amico.
Per i più piccoli cena con menù dedicato dalle 19:30 alle 20:30 e dalle 21:00 laboratori creativi ed intrattenimento, sotto la guida attenta del personale di Free Time Service.
“Madrina della nostra serata sarà Paola della Chiesa – conclude Daniele Donati – che vogliamo ringraziare di cuore per la sua sensibilità e per la disponibilità dimostrata verso la nostra associazione. Per noi un vero piacere averla al nostro fianco”
Davvero molte realtà coinvolte in questa serata speciale, che è su prenotazione alla mail info@23eventi.it o al numero 3358782686. Il costo della serata è di € 40,00 per gli adulti e di € 15,00 per i bambini (comprensivi di cena e laboratorio).

Invito Cena di Gala 2015 Programma Cena di Gala 2015

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Per  informazioni  e richieste bomboniere@tincontro.com

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biglietto orizz_retro

Tincontro ringrazia tutti coloro che hanno voluto essere presenti per condividere una serata all’insegna della solidarietà e dell’avventura di due mondi così lontani ma in realtà così vicini.
Un Grazie particolare a Giovanni, Aldo e Nico per essere intervenuti dimostrando sensibilità verso Tincontro ed i suoi progetti.

 

La prealpina del 22-9-2015

 

La provincia di Varese 22-9-15 (1)

Dalla ricerca sul neonato prematuro alla ricerca di un record del mondo.
Lo studio di un Osteopata sulla connessione di due mondi diversi ma entrambi estremi
Il video della durata di circa 70 minuti contiene le gare più estreme, le imprese, i viaggi oltre i limiti e i Record del mondo di Nico Valsesia. 

 Inizierà con la Race Across America quella che è definita la gara più dura del mondo, un percorso in bici no-stop da Oceanside (California) ad Annapolis (Maryland), per un totale di 4.800 km e 51.800 metri di dislivello positivo, da percorrere in un’unica tappa senza soste e senza dormire.

  • Si continuerà con il viaggio in Bolivia in cui Nico è il Primo uomo al mondo, in compagnia di Marco Gazzola, a compiere la traversata no stop di corsa del magico Salar de Uyuni, in Bolivia: un altopiano a 3.600 mt slm formato da un immenso deserto salato; una corsa durata 19 ore. A seguire i runner lungo il percorso, un fuoristrada d’appoggio con il resto del team: Morgan Bertacca (regista), Luca Vismara (Osteopata), Giovanni Storti (sostegno morale). Una corsa fantastica in un paesaggio difficile da descrivere, e persino da immaginare.
  • From Zero To – Dalla spiaggia di Genova Voltri fino alla cima del Monte Bianco: in tutta Europa, questo è il massimo dislivello continuativo che è possibile percorrere. Nico lo ha fatto nel tempo di 16h35’52”, superando i 4800 metri di dislivello con 300 km in bicicletta e 16 km a piedi e stabilendo così il nuovo record del mondo su questa specifica distanza.
  • Aconcagua 7000 – Nico ha stabilito il primo record mondiale sul massimo dislivello positivo bike + run percorribile al mondo, sul percorso Viña del Mar (0 mt. slm, Cile) – cima dell’Aconcagua (6963 mt.slm, Argentina). Per ottenere questo risultato ha percorso in bicicletta 200 km fino a Los Horcones, a quota 2900, e poi, proseguendo a piedi, ha raggiunto la cima dell’Aconcagua a 6963 mt slm. nel tempo totale di 22 ore e 41 minuti, per un totale di 235 km e 7.000 metri di dislivello.
OSPITI NICO VALSESIA, GIOVANNI STORTI ( DEL TRIO ALDO GIOVANNI E GIACOMO)
MORGAN BERTACCA ( REGISTA )
MASSIMO AGOSTI ( DIR. GENERALE DEL POLO MATERNO INFANTILE DELL’OSPEDALE DEL PONTE DI VARESE )
MODERATORI LUCA VISMARA E DANIELE DONATI
TUTTO IL RICAVATO Sarà DEVOLUTO A TINCONTRO PER PORTARE AVANTI I NOSTRI PROGETTI
PER INFO BIGLIETTI  info@23eventi.it o tel 3358782686
i biglietti possono essere acquistati direttamente la sera dell’evento o effettuando la donazione attraverso paypal sul sito www.tincontro.com  e portando la sera del teatro copia della ricevuta di pagamento.
Vi aspettiamo numerosi!!!!
Extreme

Ora l’osteopatia dà una mano ai neonati prematuri

Con la sua stimolazione «intelligente» influenza positivamente l’apparato digerente, respiratorio, motorio, neurologico, insomma il benessere dei piccolissimi

di Lucia Cordero

Un reparto di Patologia neonatale e Terapia Intensiva Neonatale (foto Philips)

Il figlio tanto desiderato è ora disteso sul palmo della mano dell’ostetrica, che lo sostiene con cura. È piccolo, leggero, pesa meno di 1 kg e non ha che 24 settimane. È un bambino prematuro grave o pretermine, per dirla con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Oms. È un bimbo che dovrà lottare, per dirla con la vita. Che gli ha lanciato da subito una sfida troppo grande, per lui così piccino. Ma non sarà solo. Adesso la medicina mette in campo un alleato in più, anzi 10. Tanti sono gli osteopati che, con le loro precise e sapienti manovre, cercheranno di aiutarlo nel suo faticoso viaggio verso uno sviluppo il più fisiologico possibile. Succede nel reparto di Neonatologia, Terapia Intensiva Neonatale e Pediatria del Verbano dell’Ospedale Filippo del Ponte a Varese. Il progetto, unico nel suo genere, è nato dall’idea del dottor Luca Vismara, osteopata, docente e ricercatore, al suo attivo numerose pubblicazioni internazionali e dal dottor Massimo Agosti, neonatologo e pediatra, Direttore del reparto. Che, insieme alla sua équipe, valuta in modo rigoroso come l’osteopatia, definita nel 2007 dall’Oms una medicina non convenzionale basata sul contatto manuale nella fase di diagnosi e trattamento, possa giovare alla salute dei neonati anche molto prematuri.

Un obiettivo ambizioso

«Il progetto, iniziato circa un anno e mezzo fa, è ambizioso, ma le basi sono solide. Perché le evidenze scientifiche e le osservazioni cliniche degli ultimi anni hanno dimostrato che l’osteopatia riduce i tempi di degenza ospedaliera del prematuro», spiega Luca Vismara. «Noi siamo partiti proprio da qui. Il nostro obiettivo, ora, è monitorare la crescita del bambino a breve e a lungo termine, cioè fino ai 3 anni, così da capire se il trattamento manipolativo osteopatico, con la sua stimolazione “intelligente”, influenzi positivamente l’apparato digerente, respiratorio, motorio, neurologico, insomma il benessere del piccolo».

Un fatto di organizzazione

Ma procediamo con ordine. «E chiariamo subito che non tutti i prematuri, a meno che non vadano incontro a complicazioni importanti, che li condannano a deficit gravi, avranno problemi. Assolutamente no. Magari qualche piccolo ritardo neuromotorio e di crescita che, tuttavia, non altera complessivamente il normale sviluppo» spiega l’osteopata. «Per contro, si è visto che alcuni di loro, pur non avendo danni neurologici di rilievo, con l’andare del tempo mostrano alcuni disagi motori o nell’apprendimento cognitivo. È come se il loro sistema non fosse in grado di organizzarsi come si deve». Certo, l’ambiente faticoso (e la terapia intensiva lo è!) nel quale si trovano dopo la nascita, non li agevola. «E sebbene negli ultimi anni si sia cercato di renderlo il meno “aggressivo” possibile, per questi piccoli eroi e per le loro famiglie, il ricovero coatto in ospedale resta una prova durissima da superare» precisa il dottor Agosti. «Ecco, noi osteopati interveniamo su questi bambini, nel tentativo di garantire loro una perfetta funzionalità. Che vuol dire, respirare meglio, mangiare di più, diventare autonomi, stare a contatto con la mamma, punto nodale nella fase di crescita, essere dimessi prima», precisa il dottor Vismara.

Una sola volta la settimana

Un allenamento alla vita che comporta un trattamento a settimana, di circa 30 minuti. «Oltre non si può, è troppo impegnativo» prosegue l’osteopata. «Non solo, alcuni bimbi rispondono all’istante e nel giro di 3 o 4 sedute si “rilasciano”. Altri, avendo subito un notevole stress intrauterino, hanno bisogno di 7 o 8 manipolazioni. Per tutti vale la regola di essere tenuti d’occhio fino a quando non andranno a casa. Ovvero, per i successivi 3, 4 o 5 mesi».

Il futuro che verrà

Un lavoro in tandem, fatto di attenzione, impegno e tanto amore. «Vale per me e per i colleghi osteopati che hanno aderito al progetto con entusiasmo, senza dimenticare la preziosa collaborazione con Soma Istituto Osteopatia Milano e Tincontro, l’associazione di volontariato dei genitori per la neonatologia. L’importante è che i 147 bambini finora trattati arrivino dritti alla meta, vivano bene. Il resto si vedrà», conclude il dottor Vismara.
Sì, si vedrà se in Senato riuscirà a passare la proposta di inserire l’osteopatia nel Servizio Sanitario Nazionale, l’SSN. Una piccola sigla, per una grande differenza.

23 giugno 2015 | 15:10

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