Bambini Coraggiosi

Bambini Coraggiosi

Il reparto di Terapia Intensiva Neonatale (T.I.N.) è un mondo del tutto sconosciuto e “invisibile”, se non a chi abbia avuto la necessità di ricorrervi; le visite sono concesse soltanto ai genitori, perché i bambini ricoverati non sono ancora in

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Gruppi di musicoterapia genitori-bambino PCC

Gruppi di musicoterapia genitori-bambino PCC

Si tratta di uno spazio musicoterapico creato presso i P.C.C. per:
promuovere lo sviluppo neurologico e socio affettivo del bambino e la conoscenza dei suoi segnali da parte dei genitori e care-giver, attraverso il canto ed il suono.

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Maternage in reparto

Maternage in reparto

Le Volontarie dell’associazione Tincontro :
Il gruppo di Volontarie presenti in reparto è nato da una precisa volontà del Dott. Massimo Agosti che le volle, già dal 1996, nel Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale stigmatizzando tale decisione con la frase..

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Musico-terapia in Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale

Musico-terapia in Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale

La Musicoterapia è una disciplina che utilizza la musica come forma alternativa di comunicazione nella sfera del non-verbale, dove la musica deve intendersi anche nelle sue forme più semplici di “linguaggio” sonoro, riscopre infatti la musica e il suono in tutte le loro forme, utilizzando tanto i suoni naturali o il ritmo e i timbri nelle loro espressioni più arcaiche, quanto le espressioni più strutturate e culturali a livello melodico e armonico.

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Musicoterapia e acquaticita

Musicoterapia e acquaticita

La scelta di creare questo progetto in acqua nasce dalla consapevolezza che tale elemento permette di vivere esperienze globali in forma ludica. Acqua come strumento di transizione tra l’esperienza perinatale, a quella della vita quotidiana. L’abbraccio avvolgente dell’acqua che ti sostiene facendo in modo che i contatti diventino incontri sicuri.

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Crescere Insieme

La maggior parte degli studi scientifici riguardano i neonati molto prematuri (nati prima della 33^ settimana di gestazione e di peso inferiore ai 1500 gr.), in quanto riconosciuta come popolazione a più alto rischio evolutivo, tuttavia recentemente si è cominciato a dedicare attenzione anche allo sviluppo dei nati tra le 34 e le 36 settimane (di solito di peso compreso tra i 1500 gr. e i 2500 gr.), non più considerati come “Near Term” ma a tutti gli effetti come Preterm, riconoscendone i rischi e le fragilità in ambito respiratorio e di sviluppo cerebrale che li caratterizzano.

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Curare chi cura

Le pratiche di accudimento primario sono oggi paradossalmente in pericolo.
Ancora più a rischio quando l’esordio della storia madre-padre-bambino/bambina si presenta particolarmente difficoltoso per diverse cause quali la prematurità, problemi alla nascita sia materni che dei neonati.

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La culla di Alessandro

Quando si pensa a un piccolo appena nato, la mente corre immediatamente a tre parole: contatto, coccole, ma soprattutto calore.
Tuttavia esistono situazioni in cui non solo il calore va evitato, ma addirittura il piccolo va “raffreddato”: soltanto in questo modo si può rallentare, o addirittura fermare, il rapido processo neurodegenerativo che si scatena in seguito ad un’asfissia perinatale e che provoca drammatici danni neurologici permanenti.

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